Parkour

La proposta tecnica, che appartiene all’esperienza motoria del nostro Coach Matteo Sterbini, costruita in anni di attività interdisciplinare, è volta, oltre che ad un corretto e coscienzioso approccio in sicurezza alla pratica del Parkour-Add, anche alla libera espressione creativa, mirando alla conoscenza profonda di sè stessi, attraverso il movimento

Pakour Indoor

Parkour

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PARKOUR: ORIGINI E SVILUPPO

È una disciplina, nata in Francia alla fine degli anni ’80, nella banlieue parigina di Lisses.

Ragazzi originari di diversi paesi e nazionalità, spontaneamente, iniziarono a delineare i tratti della disciplina, nell’ambiente urbano che li circondava.

Allenando mente e corpo, sperimentando la propria visione creativa applicata all’ambiente urbano, tramite il movimento.

Inizialmente, “Yamakasi” è il nome che scelsero, nato come un gioco per sfuggire alla dura monotonia della Banlieue, non potevano immaginare lo sviluppo e la diffusione mondiale che la pratica avrebbe suscitato negli anni a seguire. Avvicinando a questa pratica milioni di persone.

Il primo nome per la disciplina, nata in Francia nel 1980, è stato Art du déplacement; meglio tradotto in italiano come l’Arte dello Spostamento. Nel corso del tempo altri nomi sono stati usati per descriverlo, compresi Parkour – derivato dalle parcours francesi, che significa ‘via’ o ‘corso’ – e poi Freerunning. Tuttavia, il nome non è mai stata così importante come i metodi e lo spirito della pratica che rimangono al suo interno oggi. Per comodità, queste pagine si riferiscono alla disciplina come Parkour.

Il Parkour si concentra sullo sviluppo delle caratteristiche fondamentali necessarie per il movimento, tra cui l’equilibrio, la forza, il dinamismo, la resistenza, la precisione, la consapevolezza spaziale e visione creativa. E’ un metodo per allenare la propria mente e il proprio corpo con l’obbiettivo di essere il più completo, funzionale, efficace e libero possibile dal punto di vista fisico; un modo di pensare sulla base di una rigorosa autodisciplina, autodeterminazione e forza di volontà.

Al di là di questa semplice spiegazione, tuttavia, parkour è una disciplina di auto-miglioramento a tutti i livelli, un’arte che rivela al praticante i propri limiti fisici e mentali e, contemporaneamente, offre un metodo per superarli: attraverso la continua sfida con se stessi, il gioco e la tendenza a migliorarsi proprio la’ dove si è più deboli

Un praticante di parkour si propone di essere autosufficienti e fisicamente pronto; in forma, forte e sano; onesto e sincero; disciplinato; concentrato; creativo e sempre utile e disponibile agli altri.

La cinematografia e produzioni documentaristiche hanno aiutato la diffusione e la conoscenza della disciplina, oltre le sue caratteristiche acrobatiche e spettacolari . Avvicinando cosi i molti a comprenderne i valori e le caratteristiche, spesso e volentieri travisati dai mezzi di comunicazione .

VALORI del Parkour

La non competitività, il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente circostante e la voglia costante e continua di evolversi, ponendosi nel contesto, fuori dalla propria “Comfort zone”, dove poter crescere e migliorarsi, sono i tratti che contraddistinguono la pratica del Parkour o Art du Deplacement.

Il praticante sviluppa valori come Coraggio, Forza,spirito e un alta fiducia in se Stessi e nei propri mezzi, contemporaneamente ad uno sviluppo sociale sano e corretto verso il rispetto del prossimo e dell’ambiente circostante .

I praticanti del parkour sono chiamati tracciatori (traceurs), o tracciatrici (traceuses) al femminile

 

ORGANIZZAZIONI ITALIA E ESTERO del Parkour

Ad oggi, sono diversi gli enti e le organizzazioni che seguono e curano la promozione, diffusione della disciplina  e certificazione degli istruttori a livello internazionale .

Il primo percorso di riconoscimento e qualifica internazionale per istruttori è stato creato da Parkour Generation con il programma A.D.A.P.T. Art du deplacement e Parkour Teaching. Posizionandosi come punto di riferimento per i praticanti di tutto il mondo.

Successivamente negli anni anche la federazione internazionale di ginnastica e di conseguenza anche quella Italiana, hanno accolto lo sviluppo della disciplina riconoscendone il valore e la grande partecipazione inserendola tra le discipline Olimpiche. Accettondola

per la prima volta in forma non competitiva alle olimpiadi di Tokyo 2021.

Nonostante questo sviluppo, rimane fondamentale la trasmissione non competitiva della disciplina preservandone valori e caratteristiche.

 

ORGANIZZAZIONI ITALIA E ESTERO PARKOUR

Ad oggi, sono diversi gli enti e le organizzazioni che seguono e curano la promozione, diffusione della disciplina  e certificazione degli istruttori a livello internazionale .

Il primo percorso di riconoscimento e qualifica internazionale per istruttori è stato creato da Parkour Generation con il programma A.D.A.P.T. Art du deplacement e Parkour Teaching. Posizionandosi come punto di riferimento per i praticanti di tutto il mondo.

Successivamente negli anni anche la federazione internazionale di ginnastica e di conseguenza anche quella Italiana, hanno accolto lo sviluppo della disciplina riconoscendone il valore e la grande partecipazione inserendola tra le discipline Olimpiche. Accettondola per la prima volta in forma non competitiva alle olimpiadi di Tokyo 2021.

Nonostante questo sviluppo, rimane fondamentale la trasmissione non competitiva della disciplina preservandone valori e caratteristiche.

 

IL RUOLO DEL COACH DI PARKOUR

Negli anni questa disciplina non accademica con origini “street”, ha visto la necessità di offrire un percorso sicuro e di qualità ai neofiti che si avvicinano a questa pratica spesso emulando ciò che si trovava nel web .

Il ruolo di un Istruttore di Parkour differisce leggermente dal ruolo classico dell’insegnante. L’utente apprende la consapevolezza delle proprie capacità e approccia il rischio e il pericolo, con metodologie e tecniche che ne assicurano la sicurezza e l’integrità fisica, accompagnato dal coach in un percorso conoscitivo, soggettivo che si differenzia da utente a utente . Volto alla massima espressione dei propri mezzi, allenando mente e corpo al di fuori della propria “comfort zone”, innalzando cosi l’asticella dei propri “limiti” momentanei in sicurezza.

 

PARKOUR KIDS

Il corso rivolto ai bambini tramite il gioco-movimento, è volto a sviluppare le psicomotricità di base, accompagnando la crescita e lo sviluppo motorio e cognitivo dei bambini in una serie di sfide approcciate tramite il gioco, che permettono uno sviluppo delle capacità  in piena autonomia e sicurezza .

 

Bio Matteo Sterbini – Istruttore Parkour

Sin dall’età di 4 anni dimostra una innata propensione al movimento, vincendo il premio d’arte contemporanea Firenze nel 1996, tramite un’improvvisazione in danza contemporanea .

Successivamente cresce e sviluppa le proprie abilità acrobatiche e tecniche presso la società Roma70, dove partecipa a seminari di selezione  nazionale  e svariate competizioni regionali e nazionali di Ginnastica Artistica .

In età adolescenziale, oltre la maturità di Liceo Scientifico conseguita,  prima di approdare nel mondo dell’arte dello spostamento, sviluppa abilità interdisciplinari competendo a livello agonistico nelle discipline dello Sci Alpino, la Pallavolo d’eccellenza e selezionato per percorsi d’eccellenza nel mondo della Scherma e dell’Acrobatica.

L’incontro con il Parkour o Arte dello spostamento, coniuga le propensioni artistiche e tecniche in un unico percorso che lo porta a partecipare a diversi spettacoli ed esibizioni in tutta Italia e noti locali di Roma . Oltre che a diversi programmi televisivi nel ruolo di performer e modello .

Partecipa nel 2016 alle prime classi di certificazione italiane per istruttori, attualmente completa la certificazione internazionale di secondo livello oltre ad essere studente di Scienze Motorie .

Dal 2011 è impegnato nella promozione sportiva e sociale della pratica del Parkour-Add, allestendo zone predisposte alla pratica e diversi WorkShop Internazionali, di cui hanno raccontato Repubblica.it e Il Messaggero, oltre a interviste nelle radio locali .

Nel 2016 fonda Reverie Compagnia Roma . Dove cura l’aspetto tecnico e le produzioni audio/visive .

 

 

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